Quando si commissiona un nuovo sito, l'attenzione va quasi tutta a grafica e contenuti. La visibilità sui motori di ricerca viene spesso rimandata a "dopo il lancio". In questo articolo vediamo quali attività costituiscono la SEO di base, perché conviene pensarci mentre il sito viene costruito e quali domande fare quando si riceve un preventivo.
Perché la SEO va pensata mentre il sito viene costruito
Per SEO si intende l'insieme di attività che aiutano i motori di ricerca a trovare, capire e mostrare le pagine di un sito. Immagina di costruire una casa e di dire all'architetto: "Per ora fai i muri, alle fondamenta pensiamo dopo". Con un sito succede qualcosa di simile: intervenire a lavori finiti può costringere a rimettere mano a parti già realizzate, con più tempo e più costi.
La ricerca sui motori resta uno dei modi principali con cui nuovi clienti arrivano su un sito. Se il sito non è predisposto fin dall'inizio, si rinuncia a una parte di queste visite.
Un servizio di SEO di base non è una formula di marketing: è un elenco di attività concrete che puoi chiedere e verificare.
La checklist della SEO di base
Ogni progetto di sito web professionale dovrebbe prevedere quattro aree di lavoro. Per ciascuna trovi che cosa significa in parole semplici.
1. Parte tecnica: le fondamenta invisibili
Serve a far sì che Google possa raggiungere, leggere e archiviare le pagine del sito (in gergo scansione e indicizzazione).
- File robots.txt. È un semplice file di testo che indica ai motori di ricerca quali parti del sito visitare. Se è configurato male può bloccare pagine importanti, o l'intero sito.
- Sitemap XML. È l'elenco delle pagine importanti del sito, pensato per aiutare i motori a scoprirle. Conviene inviarla tramite Google Search Console.
- Indirizzi delle pagine chiari. Brevi e descrittivi: un indirizzo come www.tuosito.it/servizi/consulenza-marketing dice subito di cosa parla la pagina, uno come www.tuosito.it/p?id=123 no.
- HTTPS. Il certificato protegge i dati scambiati con il sito ed evita l'avviso "Non sicuro" del browser. Per Google è un segnale di qualità di peso contenuto: il valore principale è la fiducia di chi visita. Ne parliamo anche in i segnali di un sito web obsoleto.
- Istruzioni per singola pagina. Un'impostazione (il meta tag robots) indica se una pagina va mostrata nei risultati di ricerca. Serve a escludere aree private o pagine duplicate.
2. SEO on-page: ottimizzare ciò che l'utente vede
Riguarda i contenuti e gli elementi di ogni singola pagina, per comunicare in modo chiaro l'argomento trattato.
- Analisi preliminare delle parole chiave. Per le pagine principali (Home, Servizi, Chi siamo) si individuano i termini con cui i clienti cercano ciò che offri.
- Titolo della pagina (title). È il titolo che compare nei risultati di ricerca. Deve essere unico per ogni pagina, descrivere l'argomento e contenere il termine principale. Come indicazione di massima si resta intorno ai 60 caratteri, oltre i quali può essere troncato.
- Descrizione della pagina (meta description). È il testo sotto il titolo nei risultati. Non influisce direttamente sul posizionamento, ma aiuta a convincere a cliccare. Deve essere unica e chiara; si resta indicativamente entro i 160 caratteri.
- Gerarchia dei titoli. Ogni pagina ha un solo titolo principale (H1), seguito da sottotitoli (H2, H3) che organizzano il testo in modo logico.
- Immagini. File con nomi pertinenti (ad esempio servizio-seo-base.jpg) e un testo alternativo (alt) che descrive l'immagine: aiuta la ricerca per immagini e l'accessibilità.
I testi delle pagine contano quanto la parte tecnica: per scriverli bene, leggi come scrivere testi web che portano contatti.
3. Velocità e prestazioni
Un sito lento fa perdere pazienza ai visitatori e rende più difficile trasformare le visite in richieste. Google valuta l'esperienza di una pagina con i Core Web Vitals, tre misure che riguardano:
- LCP. Quanto velocemente compare il contenuto principale.
- INP. Quanto è pronta la pagina a rispondere a un tocco o a un clic (ha preso il posto di FID, citato in molte guide meno recenti).
- CLS. Quanto è stabile la pagina, cioè se gli elementi si spostano mentre si legge.
Per tenerle sotto controllo si comprimono le immagini, in modo che siano leggere senza perdere qualità, e si attivano i sistemi di memorizzazione (caching) che velocizzano le visite successive.
4. Strumenti di monitoraggio
Lanciare un sito senza strumenti di misura è come guidare di notte con i fari spenti.
- Google Search Console. Mostra come Google vede il sito: permette di inviare la sitemap, controllare gli errori di indicizzazione e vedere per quali ricerche compare.
- Google Analytics. Mostra quanti visitatori arrivano, da dove, quali pagine guardano e come si muovono.
Per capire come leggere i dati dopo il lancio, trovi indicazioni in come verificare i risultati della SEO.
SEO di base e SEO continuativa: che differenza c'è
Distinguere i due servizi evita false aspettative. La prima prepara il sito, la seconda lo fa crescere nel tempo.
| Aspetto | SEO di base | SEO continuativa |
|---|---|---|
| Quando | Durante lo sviluppo del sito | Dopo il lancio |
| Che cosa comprende | Impostazione tecnica, ottimizzazione delle pagine, velocità, strumenti di monitoraggio | Nuovi contenuti, ricerca di collegamenti da altri siti, osservazione dei concorrenti, analisi dei dati |
| Natura del lavoro | Ha un inizio e una fine | È un lavoro che prosegue nel tempo |
| Obiettivo | Rendere il sito pronto per essere trovato | Far crescere la visibilità nel tempo |
Tra le attività della SEO continuativa c'è la pubblicazione di nuovi contenuti, ad esempio con un blog aziendale, e la ricerca di collegamenti da altri siti autorevoli (in gergo link building). Nessuna attività SEO può garantire una posizione precisa su Google: può migliorare le condizioni perché il sito sia trovato. Per le novità legate alla ricerca con intelligenza artificiale, vedi IA e indicizzazione.
Cosa chiedere nel preventivo di un nuovo sito
Non dare per scontato che la SEO sia compresa nel progetto. Chiedilo in modo esplicito, usando queste domande.
Domande da fare a chi sviluppa il sito
Da dove iniziare
- Elenca le pagine principali. Per ognuna annota il termine con cui pensi che i clienti la cercherebbero.
- Chiedi le attività incluse. Fatti consegnare l'elenco della SEO di base prevista nel preventivo.
- Controlla dopo il lancio. Con Search Console verifica che le pagine importanti siano state indicizzate.
- Decidi sul dopo. Valuta se serve una strategia continuativa, in base ai tuoi obiettivi e alla concorrenza.
Domande frequenti
I tempi variano. L'indicizzazione di un sito nuovo può richiedere da qualche giorno a diverse settimane, mentre il posizionamento richiede più tempo e dipende da molti fattori. Nessuno può garantire una posizione precisa. Sì, partendo da un controllo dei punti della checklist. Le modifiche su un sito esistente vanno però pianificate, soprattutto per gli indirizzi delle pagine, per non perdere la visibilità già costruita. No. Rende il sito pronto per essere trovato, ma il posizionamento dipende anche da contenuti, concorrenza e autorevolezza del sito. È per questo che esiste la SEO continuativa. Alcuni sì: come compaiono titolo e descrizione nei risultati, se l'indirizzo è in HTTPS, la velocità con PageSpeed Insights e l'indicizzazione con Search Console. Per il resto serve chi sviluppa il sito.Quanto tempo serve per comparire su Google?
Se il sito è già online, posso fare la SEO di base dopo?
La SEO di base basta per essere primi su Google?
Posso controllare questi punti senza competenze tecniche?
Il tuo sito è pronto per essere trovato?
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