In breve
La scheda Google Business Profile è gratuita: va verificata, compilata in ogni sezione, arricchita con foto e post e accompagnata da recensioni recenti a cui rispondere una per una. Dal 2025 le domande dei clienti non hanno più una sezione dedicata: le risposte vanno preparate su sito e descrizione.
Perché la scheda Google conta per la tua attività
Pensa a quante volte hai cercato «ristorante vicino a me» o «farmacia aperta ora» dal telefono. Chi cerca in quel modo ha un bisogno preciso e vuole una risposta subito: dove si trova l'attività, se è aperta, che numero chiamare, cosa ne pensano gli altri clienti.
Google Business Profile, in italiano «Profilo dell'attività su Google», è lo strumento gratuito con cui decidi cosa Google mostra di te in quel momento, sia nei risultati di ricerca sia su Google Maps. Una scheda completa e curata rende la tua attività più facile da trovare e più affidabile agli occhi di chi ti scopre per la prima volta. È uno dei pilastri della SEO di base di qualsiasi attività con clienti sul territorio.
Cosa dicono i dati
- Una ricerca Google/Ipsos Connect del 2017 ha rilevato che i profili completi hanno il 70% di probabilità in più di attirare visite in sede rispetto a quelli incompleti.
- Uno studio Google del 2014, condotto negli Stati Uniti, ha rilevato che il 50% di chi fa una ricerca locale da smartphone visita un negozio entro un giorno (34% da computer o tablet). Fonte: Search Engine Watch, 2014.
Sono dati di anni fa e riferiti a un altro mercato: leggili come ordine di grandezza, non come una promessa di risultato.
Passo 1: rivendica e verifica la scheda
Google potrebbe aver già creato una scheda per la tua attività a partire da dati pubblici. Finché non la rivendichi e non la verifichi, non sei tu a decidere cosa viene mostrato e chiunque può proporre modifiche. La verifica serve a dimostrare a Google che l'attività esiste davvero all'indirizzo indicato.
- Accedi con un account Google che userai in modo stabile per l'attività: meglio un account aziendale che quello personale di un singolo collaboratore.
- Cerca il nome della tua attività: se la scheda esiste già, rivendicala; altrimenti creane una nuova.
- Inserisci l'indirizzo oppure, se lavori a casa dei clienti, imposta un'area di servizio.
- Completa la verifica con il metodo che Google ti propone: a seconda dell'attività può essere telefono, email, posta o video.
Una volta verificata la scheda, puoi passare alla personalizzazione.
Passo 2: compila ogni sezione
Ogni campo della scheda è un'occasione per rispondere in anticipo alle domande del cliente. Ecco cosa inserire e cosa evitare.
Nome dell'attività
Usa esattamente il nome che compare sull'insegna e sui tuoi materiali. Evita di aggiungere parole chiave, per esempio «Idraulico Milano economico»: va contro le linee guida di Google e può portare a modifiche o alla sospensione della scheda.
Indirizzo e area di servizio
Inserisci l'indirizzo completo e preciso. Se servi un'area senza ricevere clienti in sede, come fa un idraulico o un elettricista, imposta un'area di servizio.
Telefono e sito web
Il numero deve essere aggiornato e raggiungibile. Collega il sito, che deve leggersi bene da smartphone e far trovare subito contatti e servizi: nell'indagine BrightLocal 2026 (campione USA) il 54% dei consumatori visita il sito di un'attività dopo aver letto recensioni positive. Se il tuo sito non è ancora pronto, parti da come impostare un sito web professionale.
Orari di apertura
Tienili sempre aggiornati, comprese chiusure per festività e variazioni stagionali. Un cliente che trova la porta chiusa nonostante gli orari online non torna.
Categorie
Scegli una categoria principale e alcune secondarie, le più specifiche possibili: «Ristorante di pesce» dice a Google e ai clienti più di «Ristorante».
Attributi
Seleziona quelli che ti descrivono davvero, come «Wi-Fi gratuito», «Accessibile in sedia a rotelle» o «Consegna a domicilio». Aiutano chi filtra i risultati a trovare esattamente ciò che cerca.
Descrizione dell'attività
Hai a disposizione 750 caratteri. Racconta in modo naturale cosa fai, dove, per chi e cosa ti distingue, senza elenchi di parole chiave e senza indirizzi web. Puoi partire da questo schema:
Siamo [categoria principale] a [zona]. Offriamo [prodotti o servizi specifici] per [tipo di cliente]. Ci distingue [valore unico]. Se cerchi [servizio o prodotto] a [zona], ci trovi [orari o modalità di contatto].
Per scrivere testi chiari e persuasivi, ti aiuta la guida ai testi web efficaci.
Foto e video
Fotografa l'esterno, gli interni, i prodotti e il team. Le immagini aiutano il cliente a capire cosa aspettarsi prima di venire da te; un video breve può mostrare l'atmosfera del locale o un prodotto in uso.
Post
Usa i post per annunciare novità, offerte, eventi e nuovi prodotti. Tengono viva la scheda e danno a chi la visita un motivo in più per contattarti. Se pubblichi articoli sul tuo sito, puoi rilanciarli qui: vedi perché un blog aziendale aiuta la SEO.
Passo 3: raccogli e gestisci le recensioni
Le recensioni sono uno degli elementi su cui i clienti giudicano un'attività prima ancora di conoscerla. Quelle positive portano nuovi clienti; quelle negative, se gestite bene, mostrano che ti prendi cura di chi ti sceglie.
Cosa dicono i dati (BrightLocal, 2026)
- Il 97% dei consumatori legge le recensioni delle attività locali.
- L'85% è più propenso a scegliere un'attività dopo aver letto recensioni positive.
- Il 74% considera solo le recensioni scritte negli ultimi tre mesi.
- Il 50% è scoraggiato da risposte generiche o copiate da un modello.
Indagine BrightLocal Local Consumer Review Survey 2026, condotta a febbraio 2026 su 1.002 consumatori adulti negli Stati Uniti.
- Chiedi le recensioni. A voce, per email o SMS, con il link diretto alla scheda o un QR code sullo scontrino. Nella stessa indagine, l'83% di chi è stato invitato a lasciare una recensione poi l'ha lasciata.
- Chiedile con regolarità. Le recensioni recenti contano più di quelle vecchie: una richiesta ogni tanto non basta.
- Rispondi a tutte, con parole tue. Vale per le positive e per le negative. Ringrazia, cita un dettaglio della recensione e, se c'è un problema, proponi di risolverlo in privato.
- Non offrire sconti in cambio di recensioni positive. Va contro le linee guida di Google e di altre piattaforme.
- Non scrivere né comprare recensioni false. Il danno di reputazione, se vieni scoperto, supera qualsiasi vantaggio.
Passo 4: le funzioni avanzate (e quelle cambiate)
Google modifica spesso le funzioni della scheda. Due di quelle che si trovavano nelle vecchie guide oggi non funzionano più come prima, e conviene saperlo.
Domande e risposte: la sezione è stata eliminata
A partire da novembre 2025 Google ha interrotto la sezione pubblica «Domande e risposte» dei profili. Oggi le risposte ai clienti sono generate con l'intelligenza artificiale, a partire da ciò che Google trova su di te: sito, descrizione, servizi e recensioni. In pratica, le risposte non si scrivono più nella scheda: si preparano curando quei contenuti. Aggiungi una pagina di domande frequenti sul sito e rispondi alle recensioni in modo completo.
Messaggi e contatti diretti
Dal 31 luglio 2024 la chat dalla scheda non è più disponibile, come indicato nella guida ufficiale di Google. Restano telefono, sito e indicazioni stradali e, per gli account idonei, SMS o WhatsApp. Mostra bene i canali che usi davvero e rispondi in fretta.
Prenotazioni e ordini online
Dove disponibile per il tuo settore, come ristoranti, servizi alla persona o studi professionali, puoi collegare un servizio di prenotazione o di ordine direttamente dalla scheda.
Prodotti e servizi
Elenca ciò che offri con una descrizione chiara e, quando ha senso, i prezzi. Aiuta il cliente a decidere e dà a Google informazioni precise su cosa fai.
Statistiche
Google mostra quante persone hanno visto la scheda, chiamato, chiesto indicazioni o visitato il sito, e con quali ricerche ti hanno trovato. Guardale ogni mese e adatta la tua strategia di visibilità organica: se le richieste di indicazioni calano, forse gli orari o le foto non sono più aggiornati.
La tua scheda e le risposte generate dall'AI
Sempre più persone chiedono consigli a strumenti di intelligenza artificiale invece di scorrere un elenco di risultati. Nell'indagine BrightLocal 2026 (campione USA) l'uso di ChatGPT e strumenti simili per le raccomandazioni locali è passato dal 6% al 45% in un anno.
Questi strumenti costruiscono la risposta leggendo ciò che trovano online su di te. Se scheda, sito ed elenchi dicono cose diverse, il rischio è che la risposta sia sbagliata. Per aiutarli a capirti:
- Mantieni coerenti nome, indirizzo e telefono su scheda, sito, social ed elenchi locali. Anche una piccola differenza può creare confusione.
- Scrivi orari, servizi e contatti in testo sul sito, non solo dentro immagini o PDF.
- Prepara una pagina di domande frequenti con risposte brevi e dirette a ciò che i clienti chiedono più spesso.
- Aggiungi i dati strutturati al sito: un codice invisibile che comunica ai motori, in modo ordinato, nome, indirizzo e orari della tua attività. Ne parliamo in SEO e dati strutturati.
Esempi pratici per tre tipi di attività
- Ristorante. Foto dei piatti più richiesti, risposte alle recensioni che citano ingredienti freschi e locali, post per il menu del giorno o le serate speciali, prenotazione online collegata alla scheda.
- Negozio di abbigliamento. Foto delle nuove collezioni, informazioni su taglie e disponibilità nella descrizione, nei prodotti e nelle domande frequenti del sito, post per saldi ed eventi in negozio.
- Professionista, come un avvocato o un dentista. Descrizione che chiarisce specializzazione ed esperienza, recensioni richieste con garbo e comunicazione in linea con le regole della propria professione: informazioni chiare sui servizi, senza promesse di risultato.
La checklist mensile
Una scheda curata una volta e poi dimenticata perde efficacia. Una volta al mese, controlla questi punti:
Domande frequenti
Google Business Profile è gratuito?
Sì. Creare e gestire la scheda non ha costi. Quello che richiede tempo è tenerla aggiornata: informazioni, foto, post e risposte alle recensioni.
Serve un sito web per avere la scheda?
Puoi creare la scheda anche senza sito, ma averne uno aiuta: secondo l'indagine BrightLocal 2026 (campione USA) il 54% dei consumatori visita il sito di un'attività dopo aver letto recensioni positive. Il sito è anche una delle fonti da cui l'AI di Google ricava le risposte su di te.
Posso avere la scheda se lavoro a casa dei clienti e non ho un negozio?
Sì. Se servi un'area specifica senza ricevere clienti in sede, come fa un idraulico, puoi impostare un'area di servizio al posto dell'indirizzo aperto al pubblico.
Ogni quanto devo aggiornare la scheda?
Subito, ogni volta che cambia un'informazione come orari, telefono o indirizzo. Per foto, post e recensioni conviene un controllo almeno una volta al mese.
Come rispondo a una recensione negativa?
Ringrazia, riconosci il problema senza polemizzare e proponi di risolverlo in privato. Evita risposte standard: nell'indagine BrightLocal 2026 il 50% dei consumatori intervistati è scoraggiato da risposte generiche o copiate da un modello.
Un investimento che si accumula nel tempo
Ottimizzare la scheda Google Business Profile non è un intervento da fare una volta sola: ogni foto nuova, ogni recensione con risposta e ogni informazione corretta rafforzano la fiducia di chi ti cerca. Seguendo i quattro passi di questa guida, e tenendo d'occhio le funzioni che Google cambia, costruisci una presenza locale che ti porta clienti nel momento in cui ti stanno cercando.
Vuoi che i clienti della tua zona trovino te, prima dei concorrenti?
Ottimizzare la scheda è il primo passo. Per farti trovare ovunque i clienti ti cercano servono anche un sito chiaro, contenuti utili e dati coerenti su tutti i canali. Il nostro servizio SEO ti aiuta a costruire una presenza locale solida, misurabile e pensata per Google e per i motori AI.
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